Descrizione e Normativa

La Zonizzazione Acustica è la classificazione del territorio ai fini acustici effettuata mediante l’assegnazione ad ogni singola unità territoriale individuata, di una classe di destinazione d’ uso del territorio, secondo una tabella predefinita. Alle tipologie di area in cui si articola la tabella sono poi attribuiti i valori limite di rumorosità stabiliti dalla normativa, il che, rende la zonizzazione acustica simile ad una sorta di piano regolatore generale per il rumore, in quanto stabilisce degli standard di qualità acustica assegnati come obiettivo. Le finalità di questo strumento di pianificazione è quello di dare una risposta concreta al problema dell’inquinamento acustico.

Le fonti che richiamano la zonizzazione acustica sono in ordine di tempo, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 1991 e la legge 26 Ottobre 1995 che impone ai Comuni di suddividere il territorio in classi acustiche in funzione della destinazione d'uso delle varie aree (residenziali, industriali, ecc.), stabilendo poi, per ciascuna classe, i limiti delle emissioni sonore tollerabili, sia di giorno che di notte e la legge 26 ottobre 1995, n. 447 in materia di inquinamento acustico. Esistono poi alcune norme regionali che hanno definito i criteri generali da seguire nella redazione delle zonizzazioni acustiche.
Pertanto in armonia con il dettato normativo di riferimento, l'obiettivo della riduzione dell'inquinamento acustico è perseguito, all'interno del presente Piano, attraverso l'armonizzazione delle esigenze di protezione dal rumore e degli aspetti inerenti alla pianificazione urbana e territoriale e al governo della mobilità.

Il lavoro è stato eseguito seguendo la metodologia descritta nel documento tecnico (Linee guida) fornito dalla Regione Sardegna per la redazione del piano di classificazione  acustica dei territori comunali cosi come prescritto dalla legge  quadro (art. 4) n. 447/1995.   

In particolare si è proceduto all’acquisizione della documentazione relativa alla normativa, nazionale e regionale, in materia acustica, ed agli strumenti urbanistici vigenti, al fine di ottenere un esaustivo quadro conoscitivo quale punto di partenza per la successiva fase di verifica della compatibilità tra zone acustiche proposte dal Piano e le caratteristiche funzionali del sistema insediativo ed extraurbano del territorio comunale.

In seguito si è passati  alla redazione del documento preliminare di zonizzazione acustica, ovvero alla suddivisione del territorio comunale in zone acustiche differenti a seconda della loro destinazione d’uso reale e prevista dagli strumenti di pianificazione acquisiti nella fase precedente.


Il processo di redazione del documento preliminare ha, pertanto, preso le mosse dalla lettura dello stato di fatto del territorio comunale, al fine di verificare la compatibilità delle reali destinazioni d’uso dei diversi ambiti territoriali comunali con quelle previste dal P.U.C vigente.
Sono state, prese in esame tutte le attività che costituiscono le fonti dirette di inquinamento acustico e quelle che, quando raggiungono concentrazioni consistenti, attraggono flussi veicolari tali da innalzare i livelli sonori nell'area.
Per quanto riguarda il territorio urbano, sono state considerate le densità insediative, le densita’ delle attività commerciali e produttive.

Alle fasi precedentemente descritte ha fatto seguito l’operazione di aggregazione delle aree omogenee per poi procedere ad una verifica ed ottimizzazione dello schema di zonizzazione ottenuto ed all’analisi critica dello stesso.

In particolare, la zonizzazione acustica è stata effettuata - in riferimento agli usi attuali del territorio e alle previsioni della strumentazione urbanistica e sulla base di criteri generali, desunti dalla normativa nazionale (L. 447/95 e DPCM 14/11/97) e dalle Linee Guida della Regione Sardegna .


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